Partita IVA e tasse 2026: regime forfettario al 15% (o 5%) e regime ordinario
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- Radim Sekera — Independent developer and researcher
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- PayCalcEU
I lavoratori autonomi con ricavi fino a €85.000 possono usare il regime forfettario, che prevede un'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni di nuova attività) sul reddito lordo forfettario (ricavi per coefficiente ATECO), dopo la deduzione dei contributi INPS. Non si applica IVA, IRAP né addizionali. Chi supera €100.000 di ricavi nell'anno esce immediatamente dal regime.
Chi può accedere al regime forfettario
Il regime forfettario (L.190/2014, come modificata dalla L.197/2022) è aperto ai titolari di Partita IVA i cui ricavi o compensi dell'anno precedente non abbiano superato €85.000 (VERIFIED). Non possono accedere: chi partecipa prevalentemente a una società di persone o associazione professionale che svolge la stessa attività; chi ha avuto redditi di lavoro dipendente superiori a €30.000 nell'anno precedente (salvo cessazione del rapporto); e chi esercita prevalentemente attività di cessione di fabbricati o automezzi nuovi. Se nel corso dell'anno i ricavi superano €100.000, il regime cessa immediatamente dalla transazione che ha fatto superare la soglia e l'IVA diventa dovuta retroattivamente.
Come si calcola l'imposta sostitutiva forfettaria
Il calcolo segue tre passaggi. Primo: si moltiplica il totale dei ricavi per il coefficiente di redditività ATECO dell'attività (tabella allegata alla L.190/2014 e aggiornata con la L.145/2018), che varia dal 40% per il commercio al dettaglio all'86% per le costruzioni e attività immobiliari, con il 78% per attività professionali, scientifiche e sanitarie. Secondo: dal reddito lordo forfettario si deducono i contributi INPS versati nell'anno (integralmente deducibili ai sensi dell'Art.1 c.64 L.190/2014), ottenendo il reddito netto imponibile. Terzo: si applica l'imposta sostitutiva: 15% in regime standard (VERIFIED) oppure 5% per i contribuenti startup che rispettano i requisiti dell'Art.1 c.65 L.190/2014 per i primi 5 anni consecutivi.
Contributi INPS per i forfettari
I contribuenti forfettari versano contributi previdenziali al fondo di appartenenza. I liberi professionisti senza altra cassa obbligatoria versano alla Gestione Separata INPS con un'aliquota del 26,07% sul reddito lordo forfettario, fino al massimale annuo di €122.295. Artigiani e commercianti versano alle rispettive casse con un'aliquota del 24% (artigiani) e del 24,48% (commercianti) e con un minimale annuo di reddito imponibile di €18.808, indipendentemente dal reddito effettivamente conseguito. La L.190/2014 Art.1 c.77 consente una riduzione facoltativa del 35% sull'aliquota contributiva: riduce l'esborso immediato ma incide negativamente sulla pensione futura.
Cosa è escluso dal regime forfettario
I contribuenti forfettari non addebitano né versano IVA; le fatture devono riportare la dicitura di esenzione prevista dalla L.190/2014 e non è ammessa la detrazione dell'IVA sugli acquisti. Non si deve versare l'IRAP (imposta regionale sulle attività produttive). Non si pagano le addizionali regionale e comunale. I clienti non applicano la ritenuta d'acconto del 20% sulle fatture ricevute. L'imposta sostitutiva del 15% (o 5%) sostituisce integralmente IRPEF, addizionali e IRAP, rendendo il regime particolarmente semplice per chi ha poche spese documentabili.
Regime ordinario: quando si applica e come funziona
Chi supera €85.000 di ricavi — o sceglie volontariamente il regime ordinario — applica le regole IRPEF standard: deducibilità delle spese documentate, deducibilità integrale dei contributi INPS Gestione Separata (TUIR Art.10), IRPEF progressiva 2026 (23%/33%/43%) con la detrazione per lavoro autonomo (Art.13 c.5 TUIR, provvisoria per il 2026) e addizionali regionale e comunale. I clienti applicano la ritenuta d'acconto del 20% sulle fatture emesse (credito d'imposta recuperabile in dichiarazione). La convenienza tra i due regimi dipende dall'incidenza dei costi reali rispetto alla percentuale forfettaria: se le spese effettive superano quella percentuale, il regime ordinario può risultare più vantaggioso. Fatti consigliare da un commercialista.
FAQ
Qual è la soglia di ricavi per il regime forfettario nel 2026?
I ricavi o compensi dell'anno precedente non devono aver superato €85.000 (VERIFIED, L.190/2014 come modificata da L.197/2022). Se nel corso dell'anno i ricavi superano €100.000, il regime cessa immediatamente dalla transazione che ha fatto superare la soglia: l'IVA diventa dovuta retroattivamente.
Qual è il principale vantaggio del regime forfettario?
Il forfettario sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP con un'unica imposta sostitutiva del 15% (o 5% startup) su un reddito calcolato in modo standardizzato, eliminando l'obbligo di rendicontare le spese reali. Non si applica l'IVA e i clienti non applicano la ritenuta d'acconto.
Posso usare il forfettario se sono anche lavoratore dipendente?
In linea generale sì, purché il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non superi €30.000 (salvo cessazione del rapporto). La compatibilità dipende anche da condizioni specifiche legate all'attività svolta. Verifica la tua situazione con un commercialista prima di aprire la Partita IVA.
Cosa succede se supero i €85.000 di ricavi?
Se i ricavi dell'anno N superano €85.000 ma non €100.000, si esce dal forfettario dall'anno N+1 e si applica il regime ordinario. Se i ricavi superano €100.000 nell'anno N, il forfettario cessa immediatamente dalla transazione che supera la soglia e l'IVA è dovuta retroattivamente sull'anno.
⚠️ Stima indicativa, non consulenza fiscale. I software paghe possono differire nei casi limite. Verifica con un professionista.
Sources and claim support
- Agenzia delle Entrate — Agenzia delle Entrate — Elenco delle aliquote per la determinazione dell'addizionale comunale per il saldo 2025 e per l'acconto 2026 (modelli 730/2026 e RPF/2026): ROMA (H501) codice provincia RM, aliquota unica 0.9, esenzione 14000 (accessed 2026-08-16). Supports 10 documented values used in this guide.
- INPS — INPS Circolare n. 14 del 09-02-2026 par. 3 'Contribuzione sul reddito eccedente il minimale': 'per la quota eccedente il predetto minimale [...] e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all'importo di 56.224,00 euro. Per i redditi superiori a 56.224,00 euro annui resta confermato l'aumento dell'aliquota di un punto percentuale' (mirror of the official INPS page at inps.it/.../circolare-numero-14-del-09-02-2026_15162.html, which serves a JS-only shell to automated fetches) (accessed 2026-08-16). Supports 3 documented values used in this guide.
- Gazzetta Ufficiale (IPZS) — GU n.302/2018 Suppl. Ord. 62/L p.214 — Allegato 2 L.145/2018 (=Allegato 4 L.190/2014): Group 1 Industrie alimentari ATECO 10-11: 40% (accessed 2026-07-17). Supports 9 documented values used in this guide.
- INPS — INPS Circolare n. 14 del 09-02-2026 par. 1: 'le aliquote per il corrente anno risultano come segue: Artigiani, Titolari e coadiuvanti/coadiutori: 24%' (first-tier rate up to EUR 56,224; 25% above) (accessed 2026-08-16). Supports 4 documented values used in this guide.
- INPS — INPS Circolare n. 8 del 03-02-2026, par. 2 'Aliquote contributive e di computo per professionisti': soggetti non assicurati presso altra forma di previdenza obbligatoria 26.07% (25.00 IVS + 0.72 aliquota aggiuntiva + 0.35 ISCRO) (accessed 2026-08-16). Supports 3 documented values used in this guide.
- normattiva.it — D.Lgs. 28 novembre 1998 n. 360 Art. 1 — maximum addizionale comunale 0.80% (accessed 2026-07-17). Supports 1 documented value used in this guide.
- normattiva.it — D.Lgs. 6 maggio 2011 n. 68 Art. 6 — addizionale regionale base rate 1.23% (accessed 2026-07-17). Supports 2 documented values used in this guide.
- normattiva.it — L. 23 dicembre 2014 n. 190 Art. 1 comma 54 lett. a) — soglia EUR 85,000 (as modified by L.197/2022) (accessed 2026-07-17). Supports 5 documented values used in this guide.
- normattiva.it — L. 190/2014 Art. 1 comma 77 — optional 35% reduction on INPS contributions for forfettario taxpayers (accessed 2026-07-17). Supports 1 documented value used in this guide.
- MEF — MEF — Addizionale Regionale Campania 2026, band1 <=15,000: 1.73% (accessed 2026-07-17). Supports 4 documented values used in this guide.
- MEF — MEF — Addizionale Regionale Emilia-Romagna 2026, band1 <=15,000: 1.33% (accessed 2026-08-16). Supports 4 documented values used in this guide.
- MEF — MEF — Addizionale Regionale Lazio 2026, band1 <=15,000: 1.73% (L.R. 20 del 31 dicembre 2025) (accessed 2026-07-17). Supports 5 documented values used in this guide.
- Ministero dell'Economia e delle Finanze — MEF Dipartimento Finanze — Addizionale Regionale IRPEF Lombardia 2026, band1 <=15,000 EUR: 1.23% (accessed 2026-07-17). Supports 5 documented values used in this guide.
- MEF — MEF — Addizionale Regionale Piemonte 2026, band1 <=15,000: 1.62% (accessed 2026-08-16). Supports 4 documented values used in this guide.
- MEF — MEF — Addizionale Regionale Sicilia 2026: flat 1.23% all income (accessed 2026-07-17). Supports 1 documented value used in this guide.
- MEF — MEF — Addizionale Regionale Toscana 2026, band1 <=15,000: 1.42% (accessed 2026-08-16). Supports 4 documented values used in this guide.
- MEF — MEF — Addizionale Regionale Veneto 2026: Aliquota Unica 1.23% (accessed 2026-08-16). Supports 1 documented value used in this guide.