Contributi INPS dipendenti 2026: aliquote IVS, massimale e TES
Nel 2026 i lavoratori dipendenti versano contributi INPS IVS con un'aliquota provvisoria del 9,19% sulla RAL fino al massimale contributivo (circa €119.650, anch'esso provvisorio); sulla parte eccedente si applica un contributo di solidarietà dell'1%. L'esonero contributivo è stato azzerato dal 2025 e sostituito dal TES, che agisce come bonus non imponibile o detrazione IRPEF, non come riduzione dell'aliquota contributiva. Verifica i valori definitivi con il tuo consulente del lavoro.
Aliquota IVS e base contributiva
I contributi INPS per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS) a carico del dipendente si calcolano sulla retribuzione annua lorda (RAL). L'aliquota IVS a carico del dipendente è storicamente del 9,19% ed è classificata come PROVISIONAL per il 2026 (la circolare INPS di gennaio 2026 non era accessibile al momento della verifica). Il dato verificato è quello complessivo IVS del 33% (L.335/1995 Art.1 c.10), di cui il datore di lavoro copre circa il 23,81% e il dipendente il 9,19%. Le trattenute vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro su ogni cedolino.
Massimale contributivo e contributo di solidarietà
Per i lavoratori iscritti all'assicurazione pensionistica dopo il 31 dicembre 1995 e privi di contribuzione precedente esiste un massimale annuo della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Il valore è provvisoriamente circa €119.650 per il 2026 (dato 2025, aggiornato annualmente dal Ministero del Lavoro con il coefficiente ISTAT). Sulla parte di RAL che supera il massimale si applica il contributo di solidarietà dell'1% (anch'esso PROVISIONAL) anziché l'aliquota IVS piena. La grande maggioranza dei lavoratori dipendenti non raggiunge questa soglia.
Fine dell'esonero contributivo e introduzione del TES
Dal 2025, la L.207/2024 (Art.1 commi 4-9) ha abolito l'esonero contributivo che aveva ridotto la quota INPS dipendente nel triennio 2022-2024. Non esiste più alcuna riduzione sull'aliquota IVS: il valore verificato per il 2026 è 0 punti percentuali di esonero (VERIFIED). Al suo posto è stato introdotto il Trattamento Economico Speciale (TES), che opera come bonus non imponibile in busta paga (per redditi fino a €20.000) oppure come ulteriore detrazione IRPEF (per redditi €20.001-€40.000).
Contributi a carico del datore di lavoro
Il costo contributivo complessivo a carico del datore di lavoro supera significativamente la quota dipendente. Oltre alla quota IVS datoriale (circa il 23,81%), il datore versa contributi per INAIL (infortuni sul lavoro), NASPI (disoccupazione), malattia, maternità e fondi di categoria previsti dal CCNL applicato. Il costo del lavoro totale (costo azienda) si attesta mediamente tra il 130% e il 140% della RAL, a seconda del settore e del contratto collettivo. Questa guida tratta esclusivamente la quota trattenuta al dipendente.
Contributi e pensione futura
I contributi IVS versati alimentano il montante contributivo individuale, che viene rivalutato annualmente in base alla crescita del PIL (metodo contributivo, obbligatorio per chi ha iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996 o ha optato per il calcolo interamente contributivo). I lavoratori possono consultare il proprio estratto conto previdenziale tramite il portale MyINPS. Per pianificare la pensione futura è consigliabile affidarsi a un consulente del lavoro o a un ente di patronato.
FAQ
Qual è l'aliquota INPS IVS per i dipendenti nel 2026?
L'aliquota IVS a carico del dipendente è provvisoriamente del 9,19% (la circolare INPS di conferma per il 2026 non era disponibile al momento della verifica). Si applica sulla RAL fino al massimale contributivo (circa €119.650, anch'esso provvisorio). Verifica il dato definitivo con la circolare INPS di gennaio 2026.
I contributi INPS si deducono dall'IRPEF per i dipendenti?
No. Per i lavoratori dipendenti i contributi INPS IVS non sono deducibili ai fini IRPEF (TUIR Artt. 49-51): il reddito complessivo IRPEF coincide con la RAL. Diverso è il caso del lavoro autonomo in regime ordinario, dove i contributi sono integralmente deducibili (TUIR Art.10).
Cosa è successo all'esonero contributivo nel 2026?
L'esonero contributivo è stato azzerato (L.207/2024): i dipendenti versano l'aliquota IVS piena senza alcuna riduzione. Al suo posto opera il TES (Trattamento Economico Speciale), che si traduce in un bonus non imponibile in busta paga o in una detrazione IRPEF aggiuntiva.
Come si calcola il contributo di solidarietà sopra il massimale?
Sulla parte di retribuzione eccedente il massimale pensionabile (circa €119.650, PROVISIONAL 2026) si applica un contributo di solidarietà dell'1% (anch'esso PROVISIONAL) al posto dell'aliquota IVS piena del 9,19%. Riguarda solo lavoratori con redditi molto elevati.
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